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1° G.R.S. – Le origini e la storia

Circolo del 53

La “nascita” del 1° Gruppo Ricezione e Smistamento (1° GRS) di Novara, così come lo conosciamo oggi, va fatta risalire al 28 aprile del 1952, quando l’Aeronautica Militare con il Foglio d’Ordini 2750/213 costituisce i “Centro Ricezione e Smistamento” (CRS) di Novara, Brindisi, Ciampino e Napoli-Capodichino. Viene così alla luce quella che diverrà successivamente l’ossatura del servizio dei trasporti della Forza Armata.

Ai neo costituiti reparti spetta il compito specifico di assicurare la ricezione, spedizione, distribuzione e svincolo doganale del materiale proveniente dall’estero e di programmi militari anch’essi acquisiti in terra straniera, negli anni in cui ha inizio la massiccia crescita numerica dell’Aeronautica Militare e la sua riorganizzazione in aerobrigate secondo un’impostazione organizzativa molto simile ai reparti della United States Air Force (USAF).

Si tratta di un potenziamento che rientra nell’attuazione del Piano Marshall, ovvero dei piani Mutual Defence Assistance Program di fornitura diretta di materiali bellici attuati dagli Stati Uniti per rafforzare adeguatamente, sul piano militare, i loro deboli alleati europei della NATO, in vista di un possibile confronto bellico con l’Unione Sovietica ed i paesi del Patto di Varsavia.

Nel corso degli anni ’50 gli USA cedono a titolo gratuito all’Italia, e ad altri stati europei, alcune migliaia di moderni velivoli da combattimento a reazione tra questi il T-33 “Shooting Star” , l’F-84 “Thunderjet” e l’F-86 “Sabre”.

F-86 “Sabre”

Alla fine di quegli anni l’AM raggiunge un potenziale senza precedenti, tale da risultare una delle più importanti dell’Europa Occidentale e la più importante dello scacchiere meridionale della NATO.

Particolare del complesso di Via Visconti – Novara

L’imponente afflusso dei materiali forniti all’Italia impone di dotarsi di centri logistici che abbiano capacità di importare le merci e distribuirle sul territorio nazionale agli Enti destinatari.

La scelta del nome “Centro Ricezione e Smistamento” (CRS) non è affatto casuale; il previgente codice doganale prevedeva, infatti, la possibilità del pagamento differito dei diritti di confine unicamente per “centri ricezione e smistamento” gestiti dallo Stato.

In questo modo il CRS può effettuare l’importazione senza il pagamento immediato dei dazi e dell’IVA, ne quantifica l’ammontare e lo comunica alla Direzione Generale per le successive operazioni di liquidazione; intanto le merci possono essere smistate all’ente di impiego.

Peraltro l’attività di importazione riguarda anche materiali ed assetti delle altre Forze Armate.

Agli aiuti del Piano Marshall succedono poi le commesse, i contratti delle Direzioni Generali con le grandi industrie estere operanti nel settore della difesa.

Particolare del complesso di Via Visconti – Novara

Questa breve premessa consente di introdurre il contesto politico, storico e militare in cui il 1° CRS di Novara si trova ad operare presso le strutture demaniali di Via Visconti, in prossimità della stazione ferroviaria della Città, dove tra l’altro opera anche il 5° Deposito Centrale.

La partecipazione ai programmi multinazionali

Le tappe successive che, direttamente o indirettamente, caratterizzano la vita del reparto sono rappresentate dalla partecipazione dell’Italia ai programmi multinazionali che aprono la strada a forme di collaborazione con paesi alleati al fine di mettere a fattor comune capacità industriale, competenze tecniche e, soprattutto, risorse finanziarie per lo sviluppo e l’acquisizione di sistemi d’arma che sappiano fornire la giusta risposta ai nuovi requisiti operativi delle rispettive forze aeree.

… il TORNADO …

Si comincia nel 1969, anno che sancisce la nascita del programma TORNADO volto a realizzare un velivolo da combattimento multiruolo (MRCA) per le forze aeree di Gran Bretagna, Germania e Italia, e la costituzione del consorzio PANAVIA.

Con l’assegnazione dei primi velivoli all’AM il 1° CRS vive una significativa riorganizzazione ordinativa; inoltre, il 18 Gennaio 1979, sono riconosciute e istituite presso il reparto le rappresentanze della Royal Air Force (RAF) inglese e della Luftwaffe tedesca.

… e poi L’EUROFIGHTER!

Lo sviluppo del caccia multinazionale europeo iniziato nel 1983 da Italia, Germania, Gran Bretagna, Spagna e, inizialmente, anche dalla Francia (che poi abbandona il progetto per sviluppare quello del “Rafale”) rappresenta un’altra pietra miliare della vita ordinativa del reparto.

Il 20 Luglio 1985, per effetto del Foglio d’Ordini n. 21 il Reparto assume la denominazione di “1° Gruppo Ricezione e Smistamento” e, nel 1997, avviene il cambio di sede dal centro città alla Zona Logistica di Veveri, dove tutt’ora opera.

15 novembre 1997 – il 1° GRS si insedia sulla base logistica di Veveri

L’avvio del programma “EFA2000” crea il presupposto per l’istituzione presso il 1° GRS della delegazione spagnola dell’Ejercito del Aire, evento che consolida la connotazione “multinazionale” del reparto, che di fatto assume anche le funzioni di “Transhipment Depot (TD)” per l’Italia nell’ambito del EF2000 and Tornado Transport Network (ETTN), complesso e articolato sistema di supporto logistico richiesto dalle quattro nazioni che partecipano al programma; al TD Novara si affiancano il TD di Stafford (UK), poi trasferito a Bicester (UK), il TD di Erding (GE) e il TD di Torrejon (SP).

Da quel lontano 1952 lo scenario geo-politico e geo-strategico del mondo ha subito non pochi cambiamenti, alcuni senza dubbio epocali e difficilmente immaginabili solo pochi decenni prima. A partire dalla caduta del Muro di Berlino per finire alla costituzione dell’Unione Europea, al conseguente abbattimento delle frontiere interne tra gli Stati membri, nonché ai diversi momenti dell’allargamento dell’Unione che si sono succeduti.

Si tratta di avvenimenti che inevitabilmente hanno avuto una ricaduta sulle attività di un ente che ha come ragione sociale “la ricezione, lo svincolo doganale e lo smistamento”.

Ma non solo. Con la partecipazione dell’Italia alla 1^ Guerra del Golfo, per la prima volta dalla fine della 2^ Guerra Mondiale, l’Aeronautica Militare è chiamata a cimentarsi in operazioni “reali” fuori dai confini nazionali (OFCN); si susseguono le campagne esercitative dei nostri reparti di volo all’estero; si assiste alla nascita del cosiddetto “re-supply operativo” per le esercitazioni ad alta valenza operativa.

Nel frattempo le Forze Armate italiane sono chiamate a contribuire alle operazioni di “peace-keeping” e di “peace-enforcement” nelle diverse aree del mondo colpite da crisi interne o da emergenze umanitarie.

Herat – pattugliamento

Parallelamente vengono elaborati e introdotti nuovi concetti operativi nell’ambito dell’Alleanza Atlantica, le Nato Responce Forces (NRF), le “Expeditionary Forces”, ovvero la capacità di proiezione rapida delle forze lontano dai confini dell’Europa.

Insomma nel giro di pochi anni si aprono nuovi e inattesi scenari che, di fatto, determinano nuove situazioni e opportunità di impiego per il 1° GRS e per il suo personale, dimostrando che in realtà la missione del Gruppo non è mai formalmente mutata, piuttosto ha rimodulato capacità e competenze offrendo alla Forza Armata uno strumento in grado di fronteggiare le nuove sfide.

I giorni nostri

Arriviamo, quindi, al fatidico 19 luglio del 2006, quando nell’ambito di un provvedimento di generale riorganizzazione del Servizio dei Supporti del Comando Logistico AM e degli enti dipendenti, il 1° GRS viene posto alle dirette dipendenze del Centro Tecnico Rifornimenti (CTR) di Fiumicino (RM), dal quale tuttora dipende.

I crescenti impegni assunti dalla Forza Armata inerenti a operazioni militari, esercitazioni, manifestazioni, prove, mostre, donazioni di materiale, prestiti a/da Forze Armate straniere previste da accordi internazionali, lavorazioni, riparazioni, modifiche da eseguire presso ditte estere, hanno reso ancor più pregnante l’esigenza di dover movimentare in entrata e/o in uscita dai confini nazionali cellule di Sistemi d’Arma, parti di ricambio, materiali e mezzi di supporto logistico di varia natura (ordinaria e/o speciale), indispensabili per il sostegno delle forze.

In tale contesto il 1° GRS, oggi come ieri, è chiamato a svolgere la propria attività istituzionale consistente essenzialmente in:

  • ricezione/spedizione dei materiali nell’ambito dei programmi Tornado ed EFA da e verso la Gran Bretagna, la Germania e la Spagna, e più in generale nell’ambito della Comunità Europea;
  • movimentazione dei materiali dell’AM appartenente ai vari sistemi d’arma sia in ambito comunitario sia in ambito extracomunitario;
  • immagazzinamento temporaneo dei materiali in transito prima che siano movimentati verso la loro destinazione finale, ovvero in attesa del perfezionamento del relativo regime doganale attraverso l’introduzione degli stessi nel Deposito Doganale Privato istituito presso il 1°GRS ai sensi del Testo Unico delle Leggi Doganali (TULD);
  • partecipazione attiva alle varie esercitazioni internazionali assicurando il flusso delle parti di ricambio dei velivoli ivi rischierati e curandone gli aspetti doganali mediante l’emissione in Dogana del cosiddetto Form 302 NATO/IT;
  • assistenza agli Ufficiali di Collegamento della RAF, Luftwaffe e Ejercito dell’Aire nell’espletamento dei loro compiti inerenti all’attività propria in Italia.
Attività presso aeroporto nazionale

Fino al 31 dicembre 2010 il 1° GRS operava per sopperire alle esigenze dei reparti di volo del Centro-Nord Italia, Sardegna compresa.

Con la chiusura dell’omologo 4° GRS di Fiumicino, a partire dal 1° gennaio 2011 il 1° GRS ha esteso la sua area di intervento a tutto il territorio nazionale eccetto l’area Lazio (per la quale provvede la “Sezione Trasporti e Dogana del CTR”), divenendo così il principale ente dell’Aeronautica Militare a occuparsi di attività doganale.

In tale quadro, per una corretta applicazione delle norme in vigore che regolano la materia, talvolta con disposizioni rigide, il 1° GRS pone in essere tutte le procedure necessarie allo svincolo doganale del materiale per renderlo immediatamente disponibile presso i Reparti operativi dislocati sia in Italia sia all’estero, avvalendosi di personale regolarmente accreditato presso l’Agenzia delle Dogane.

Questa funzione peculiare impone, pertanto, alla maggior parte del personale, continui spostamenti presso aeroporti e porti in tutta la Nazione, isole comprese, nonché presso città sedi dei competenti Uffici Territoriali delle Dogane.

Il prossimo futuro

Le funzioni svolte dal 1° GRS in qualità di Transhipment Depot nell’ambito del sistema logistico ETTN rappresenteranno, anche per il futuro, una parte importante del core business del reparto, così come l’assolvimento delle operazioni doganali “in nome e per conto dell’AM” su tutto il territorio nazionale (eccetto l’area Lazio).

E proprio in riferimento alle attività doganali, occorre sottolineare che, negli anni a venire, le sorti del 1° GRS saranno fortemente legate agli sviluppi dei futuri programmi di interesse della Forza Armata, tra questi l’“F-35 Lightning II – JSF” (Joint Strike Fighter).

Velivolo F-35 durante un volo prova

Avviato dagli Stati Uniti, l’Italia ha deciso di parteciparvi già a partire dal 1994, nell’ottica di adesione ad un progetto multinazionale che dal punto di vista tecnologico operasse su livelli di eccellenza, promuovesse l’interoperabilità tra forze aeree dei Paesi NATO e si preoccupasse del contenimento dei costi.

Il 1° GRS ha e avrà ancor più un ruolo significativo nell’ambito delle numerose e complesse attività di supporto logistico e doganale legate alla realizzazione sul territorio italiano, in particolare sul sedime dell’Aeroporto militare di Cameri, di una linea di assemblaggio finale, manutenzione e aggiornamento del JSF, l’unica al di fuori degli Stati Uniti, denominata FACO/MRO&U (Final Assembly and Check Out/Maintenance, Repair, Overhaul & Upgrade), nonché alle diverse fasi di implementazione di un programma che non conosce precedenti nel nostro Paese.

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