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Tiger Meeting

Circolo del 53

I “NATO TIGER MEETING”

L’origine dei Nato Tiger Meeting risale all’anno 1960 nel corso del quale i piloti del 79° TFS americano, montato su F-100 e di base a Woodbridge (UK), e quelli del 74° SQN inglese equipaggiato con velivoli Lightning sulla base di Collishall, decisero di incontrarsi sulla base di Woodbridge per un reciproco scambio di informazioni sulla crescente potenziale minaccia aerea proveniente dai Paesi d’oltrecortina nonché per una intimamente sentita necessità di approfondimento dei rapporti di amicizia e di reciproca collaborazione tecnico-operativa.

Il comune soggetto dei loro emblemi, una tigre, costituì probabilmente elemento preferenziale attorno al quale l’iniziativa prese avvio; nello stesso anno il Ministro della difesa francese rivolgeva alle proprie Forze Armate l’invito a ricercare e favorire una più stretta collaborazione con le Forze Armate Statunitensi presenti in Europa.

L’invito veniva immediatamente recepito dall’Escadron 1/12 Cambresis, reparto avente anch’esso come emblema la tigre, il quale intravide, nell’incontro di Woodbridge, l’opportunità di attuare l’intendimento governativo e nel contempo dare maggior peso a quel sodalizio in via di formazione. Nel luglio del 1961 il gruppo transalpino si riuniva, ancora a Woodbridge, con il 74° SQN ed il 79° TFS, dando così vita al secondo incontro dei reparti tigre ma al primo “Tiger Meeting” vero e proprio.

Da allora, valutata positivamente la potenzialità dei risultati conseguibili, in termini di scambio di conoscenze operative ed umane, i tre Gruppi decisero di estendere l’invito di partecipazione a tutti i reparti dell’area occidentale aventi come emblema l’elegante ed aggressivo felino; già nel 1962 i Gruppi che parteciparono al secondo “Tiger Meet”, che ebbe nuovamente luogo a Woodbridge furono otto in rappresentanza di sei Paesi (Usa, Inghilterra, Francia, Belgio, Germania e Canada).

Nel 1963 il “Tiger Meet” cominciò ad uscire dall’Inghilterra, organizzato questa volta in Belgio, a Kleine Brogel, dal 31° SQN, mentre l’anno successivo si tenne a Cambrai, in Francia, preparato dall’1/12 E.C.. Nel 1966 poi l’esercitazione si svolse per la prima volta in Germania, ospitato da 53° TFS americano di Bitburg. Nel 1968, sempre in Germania, il “Tiger Meet” venne organizzato sulla base aerea di Lahr dal 439° SQN canadese: risale a quell’anno la prima partecipazione del 21° Gruppo di Cameri che aderì al sodalizio subito dopo aver ricevuto l’autorizzazione a fregiarsi nuovamente dell’emblema della tigre rampante.

Il Tiger Meet venne organizzato per la prima volta in Italia nel giugno del 1973 e vi presero parte undici reparti. Nel giugno del 1980 il 21° organizzò il suo secondo TM (il ventesimo della serie) al quale vi parteciparono 47 Gruppi di volo in rappresentanza di dodici Nazioni (Australia, Belgio, Canada, Francia, Germania Federale, Grecia, Inghilterra, Norvegia, Portogallo, Turchia, Usa e Italia). Nel luglio 1988 ha avuto luogo il terzo “Tiger Meet” organizzato a Cameri (il ventottesimo della serie) con la partecipazione di ventitre Gruppi esteri.

Nel corso degli anni i Tiger Meetings si sono susseguiti con regolarità e cadenza annuale con le sole eccezioni degli anni 1989, causa la mancata autorizzazione del Governo tedesco ad effettuare l’esercitazione sul proprio territorio e 1990 in seguito all’impegno di numerosi Gruppi Tigre coinvolti nella prima guerra del Golfo. Dopo di allora i meetings hanno ripreso a svolgersi regolarmente sino ai giorni nostri.

Nel tempo si sono andati consolidando gli iniziali presupposti che erano alla base dei primi incontri e che oggi, diventati obiettivi del comitato organizzatore, possono essere così sintetizzati:

– migliore comprensione ed assimilazione degli obiettivi politici e militari dell’Alleanza;

– promozione della solidarietà e dello spirito di corpo in seno alla componente aerea della NATO;

– realizzazione e consolidamento di un clima di fattiva collaborazione professionale e di reciproca fiducia ed amicizia fra le Nazioni Alleate.

Quanto appena elencato si concretizza annualmente attraverso la programmazione e la condotta di complesse esercitazioni aeree con equipaggi e velivoli/elicotteri impiegati ciascuno nel proprio ruolo specifico.

Al termine di ogni giornata (l’esercitazione comprende mediamente sette giorni di intensa attività operativa) il reciproco addestramento si completa con attività complementari a quella del volo come prove di orientamento e sopravvivenza, gare di resistenza fisica, stima e riconoscimento della minaccia e con altre prettamente goliardiche tese a rinsaldare elementi di reciproca conoscenza ed amicizia al di fuori delle rigide regole imposte nello svolgimento dell’attività essenzialmente operativa.

L’ultimo giorno dell’esercitazione infine viene dedicato al coinvolgimento della popolazione locale attraverso l’invito, rivolto alla stessa, a visitare velivoli ed equipaggi collocati in mostra statica e pronti a soddisfare le curiosità e rispondere alle domande dei “non addetti ai lavori”, concorrendo in tal modo al completamento di quel quadro di reciproca convivenza e comprensione che è alla base del sodalizio.

Per saperne di più:

la NATO Tiger Association http://www.natotigers.org/

la NATO Tiger Association su Wikipedia http://en.wikipedia.org/wiki/NATO_Tiger_Association